Autopresentazione di Roberto Li Calzi
Subject: dalla sicilia (nuovamente) arance con entusiasmo
Cari amici (mi permetto di chiamarvi così confidando che lo diventerete
presto come è accaduto ai tanti che nella scorsa stagione hanno
risposto al
mio appello)
Quella che segue col titolo coltivando la diversità... è
una lettera che
ho spedito un anno fa a tanti GAS in giro per l' italia, da allora
tanta
acqua è passata sotto i ponti ( e tanta acqua del mare ha smesso
di essere
pulita).
In tanti mi hanno risposto, abbiamo iniziato un intenso scambio, che
è
proseguito anche fuori stagione, per tutto l' inverno e la primavera
hanno
consumato le mie arance ( con grande soddisfazione, a giudicare dall'
andamento dei rapporti personali e dalle risposte ad un questionario
che io
avevo proposto a fine stagione e che in tanti mi hanno restituito compilato,
ed anche dal fatto che dai primi di settembre ricevo richieste del
tipo:
quando si ricomincia?, mi invii il nuovo listino?), in molti
sono
venuti a trovarmi nei mesi scorsi, rispondendo al mio invito ed è
stato
molto piacevole trovare nuovi amici (proprio amici) e condividere con
loro
qualche giornata, qualche giro nei posti più belli e incontaminati
della
sicilia orientale, qualche cena e dopocena al fresco della mia casa:
una
conferma di star camminando sulla strada giusta.
Quando scrivevo quella lettera, un anno fa, vivevo la frustrazione di
dover
fare l'agricoltore nei fine settimana e fare un altro lavoro (lavoraccio)
per campare, nonostante avessi scelto 20 anni fa di dedicarmi esclusivamente
all' agricoltura ( l' ho fatto per 15 anni, a 15/20 ore al giorno).
Dopo la scorsa stagione le mie prospettive sono radicalmente cambiate,
mi
dedico nuovamente alle mie piante a tempo pieno e, se me ne avanza
un po',
mi dedico a trasferire la mia esperienza, conoscenza e passione ai
bambini:
bellissimo!
L'anno scorso ho venduto quasi tutta la mia produzione ai GAS (il resto
mi è
stato pagato 20 centesimi al kg, sic!); quest'anno vorrei venderla
tutta ed
il successo della mia iniziativa nella scorsa stagione mi ha indotto
a
coinvolgere altri amici che si trovano nella stessa situazione ed hanno
storie analoghe.
Se avrete curiosità e pazienza, tra alcuni giorni sarà
attivo il sito
<http://www.legallinefelici.it/> www.legallinefelici.it
nel quale raccontiamo le nostre storie, i nostri progetti e seminiamo
per
altre iniziative future.
Nel frattempo spero di ricevere un riscontro da parte vostra e, se vorrete
ordinare, vi prego di utilizzare il listino allegato, compilandolo
e
spedendolo via e-mail a <mailto:roberto.licalzi@poste.it
roberto.licalzi@poste.it
Le prime spedizioni avverranno a metà novembre
Se sei arrivato fino a qua, hai già dimostrato sufficiente pazienza,
e te ne
ringrazio, ma se vuoi saperne di più, devi fare un altro piccolo
sforzo
santa maria la stella 21 ottobre 2004
roberto li calzi
Coltivando la diversità ......
Cari amici vicini (??) e lontani
Colgo l'occasione per avviare uno scambio di idee, esperienze
e progetti
cominciando con due righe di presentazione autobiografica per chi non
mi
conosce.
Mi chiamo Roberto, ho 3 figli, 48 anni e da più di 20 mi occupo
di
agricoltura biologica; all' inizio non sapevo che si chiamasse cosi',
poi ho
contribuito a farla nascere.
Due dei miei figli sono cresciuti in campagna in mezzo a polli, papere,
cavolfiori, arabi, arance, rastafari, pietre e piante grasse, nel senso
che
da me girava e viveva un bel po' di gente di provenienza molto diversa
e si
lavorava veramente tanto.
Negli ultimi anni, per una molteplicità di cause, ho allentato
molto questo
impegno per dedicarmi ad altre attività, tra le quali trasferire
ai bambini
questa passione, alcune tecniche e tanto altro.
Ho sperimentato tutte le forme di vendita: dal baratto, al conferimento
alle
cooperative, all' esportazione diretta, alla consegna porta a porta,
alla
vendita ambulante e negli ultimi anni sono giunto alla determinazione
di
voler avere un contatto diretto con chi mette in bocca i miei prodotti.
Quindi niente più mediatori, cooperative, commercianti e intermediari
varii,
ma solo rapporti diretti, personali anche, con un ritorno immediato
di
informazioni, giudizi, remunerazione, suggerimenti, ecc.
Preferibilmente.
Ed ecco perché mi piace l' idea di relazionarmi con un gruppo
di acquisto e
parte subito l' invito a venirmi a trovare e vedere di persona (per
chi non
lo sapesse sono sulla costa ionica tra CT e SR)
Da due anni ho iniziato a spedire ad un gruppo di amici di Trento ogni
venti
giorni, in inverno e primavera, una pedana con 50/70 cassette con i
miei
prodotti a volte integrati da prodotti di amici miei, certificati,
affidabili e controllabili di persona.
E mi piacerebbe intensificare questa attività, anche perché
il prodotto, se
venduto ai grossisti, parte a 25/30 centesimi e arriva sulle tavole
a 2/3
euro: troppo poco per me e troppo per voi: la differenza, come si sa,
è
assorbita dalle varie intermediazioni.
Come tutti sapete, la biodiversità è seriamente minacciata
e non vi sto a
sciorinare le cifre veramente agghiaccianti sull' appiattimento della
varietà naturale e quindi sulle nostre tavole e quindi, ed anche
per
numerose altre vie, sulle nostre menti e, soprattutto su quelle dei
nostri
figli.
Io sto coltivando il pallino di contrastare nel mio piccolo questa tendenza.
Nei vecchi agrumeti, per esempio, che si chiamavano giardini, erano
presenti
contemporaneamente numerosissime varietà, e quindi forme, colori,
odori e
sapori, ma non era moderno, non era in linea con l'esigenza di una
standardizzazione commerciale, e quindi questa varietà fu demonizzata
e gli
agricoltori furono indotti a reinnestare, omogeneizzare (buoni gli
omogeneizzati che volevano fare mangiare ai nostri figli) a spiantare,
facendo cosi' scomparire delle varietà che adesso sono diventate
rarità.
Non solo, ma nel momento di selezionare il prodotto da inviare al mercato,
tutto ciò che è troppo piccolo o troppo grosso, o troppo
personale, con un
carattere che si distingue, viene scartato e mandato a fare succhi
(al 12%).
Punto e marcia indietro, per me: sto cercando vecchie varietà
da innestare,
ho già iniziato a diversificare.
Non fidatevi delle apparenze.
Se vorrete accogliere questa proposta e provare, nelle vostre cassette
troverete comunque un prodotto eccellente, dal punto di vista organolettico
(il sapore, l'odore), e per i metodi di coltivazione: concimazioni
organiche
(molto letame) e nessun trattamento, neanche quelli ammessi in agricoltura
biologica negli ultimi 18 anni (si difendono da sé, almeno finora).
Le mie arance sono grandi, specialmente quest'anno che ce ne sono poche,
ma
nelle cassette ne troverete anche qualcuna piccola (hanno
più succo),
arance con la buccia molto fine e ''scurciuni'' grossa scorza (ottime
da
candire).
Sono comunque tutti ''tarocchi''.
Confidando nella bontà dei miei prodotti e nella natura umana,
qualora non
vi riteneste soddisfatti, mi sento di potervi offrire la restituzione
immediata di quanto corrisposto senza alcuna formalità,
nemmeno la
restituzione del prodotto, regalatelo a qualcuno al semaforo, ne sarà
felice; eccetto che per l'olio che vorrei invece restituito.
Un piccolo suggerimento: prendete una o più arance e mettetele
ad asciugare
sulla stufa o sul radiatore o, meglio ancora, rotolando sul cruscotto
della
macchina: per anni (20/30?), grattando con l' unghia la scorza,
si
sprigionerà un grato aroma.
Ritengo questa un' occasione per conoscersi, quindi vi rinnovo l'invito
a
venirmi a trovare e a contattarmi ai seguenti recapiti:
roberto li calzi via xx settembre 27 san gregorio ct
roberto.licalzi@poste.it
340 5467360
095 886027
Vi ringrazio per la pazienza che avete avuto nel leggermi, se l' avete
fatto
e vi auguro buon appetito.
Santa Maria La Stella trenta ottobre
duemilatre ore cinque
Roberto Li Calzi
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